Nella sua risposta, il Governo riconosce però le sfide che derivano per lo sviluppo psicofisico dei bambini dalla crescente importanza dell’uso dei media digitali nell’infanzia. Proteggere questi ultimi da forme di utilizzo problematiche delle tecnologie digitali è una richiesta legittima e importante, sottolinea l’esecutivo. Tuttavia la richiesta del deputato ticinese va troppo lontano.
Nella sua risposta, il Consiglio federale ricorda che la definizione di misure di controllo digitale dell’età per l’accesso alle principali funzioni e applicazioni degli smartphone, chiesta dall’autore della mozione, è già oggetto di lavori di valutazione in corso.
Il Governo, su sollecitazione del Parlamento, deve analizzare in che misura siano opportuni limiti di età per le reti sociali e altre misure per proteggere i giovani dall’uso problematico dei social media.
Il tema della protezione della gioventù sulle piattaforme di comunicazione è stato trattato anche nella procedura di consultazione sulla nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca. Ai partecipanti alla consultazione, rammenta l’esecutivo, è stato chiesto se nel progetto debbano essere incluse misure di protezione della gioventù ed eventualmente quali.
Il Consiglio federale valuterà la questione e, dopo aver analizzato i risultati della procedura di consultazione, deciderà come procedere con la normativa.