Omega-3 per cuore e cervello

Gli acidi grassi omega-3 sono sulla bocca di tutti! Considerati veri e propri multitalenti per la salute, si dice che rafforzino il cuore, favoriscano l’equilibrio mentale e prevengano persino determinate malattie. Ma quanto c’è di vero dietro a tutte queste promesse? Vale la pena approfondire l’argomento da un punto di vista scientifico.

Gli omega-3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali, indispensabili per la formazione delle cellule, il funzionamento del sistema nervoso e il metabolismo energetico. Non potendo essere prodotti in quantità sufficiente dal corpo, devono essere assunti costantemente attraverso l’alimentazione. Gli omega-3 più benefici per l’organismo sono quelli a catena lunga, principalmente l’acido eicosapentaenoico, o più semplicemente EPA, che ha proprietà antinfiammatorie e supporta il cuore e i vasi sanguigni. L’acido docosaesaenoico, o DHA, è un prezioso alleato per la memoria, la concentrazione e la vista. Gli effetti positivi degli acidi grassi omega-3 sul sistema cardiovascolare sono scientificamente provati. Fondamentali per la salute oculare, le funzioni cerebrali e la regolazione dell’umore, gli omega-3 rivestono anche un ruolo di prevenzione o cura di patologie infiammatorie e autoimmuni. Essi permettono altresì di ridurre l’infiammazione cronica di basso grado e di preservare l’integrità della barriera intestinale, due parametri coinvolti nello sviluppo di malattie metaboliche e immunitarie come il morbo di Crohn.

Alcuni conigli per un apporto sufficiente di omega-3:

• Mangiate pesce.
• Utilizzate oli ricchi di acidi grassi omega-3 quali olio di colza, lino e noci, unicamente a freddo.
• Consumate ortaggi verdi in foglia e noci.
• Mangiate preferibilmente carni ricche di omega-3 quali coniglio, cavallo, selvaggina.
• Arricchite i vostri piatti con semi di lino e chia.
• Sostituite le marmellate con puree di nocciole o mandorle.

Fabbisogno accresciuto nello sport, in gravidanza e in età avanzata

L’apporto quotidiano raccomandato è compreso tr 250 e 500 mg di EPA e DHA, che corrispondono a circa due porzioni di pesce la settimana. In determinate fasi della vita, ad esempio durante la gravidanza, in tarda età o per gli sportivi, il fabbisogno è più elevato.
Gli acidi grassi omega-3 possono contribuire anche a sostenere le capacità di memoria e concentrazione negli studenti in periodi di esami.
In dosi elevate, gli omega-3 hanno tuttavia un effetto fluidificante sul sangue, che potrebbe aumentare il rischio di emorragia. Le persone anticoagulate non dovrebbero quindi assumere preparati omega-3 senza consultare un medico.

Autore: Sophie Membrez