Lavoro e salute – Nuove misure per integrare nel lavoro chi ha problemi di salute

BERNA (ats) – Le persone con problemi di salute devono poter essere maggiorente integrate e sostenute all’interno del mercato del lavoro primario. È l’obiettivo che si sono prefissati l’Unione svizzera degli imprenditori (USI) e il Dipartimento federale dell’interno (DFI), firmando una convenzione di collaborazione della durata di quattro anni, la prima nel suo genere.

Le persone con problemi di salute giocano un ruolo importante per i datori di lavoro, in particolare alla luce della crescente carenza di manodopera, si legge in una nota odierna pubblicata dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). È dunque necessario sostenere maggiormente la loro integrazione (o reintegrazione) come pure la loro permanenza nel mercato primario.

Per questo motivo, alla fine del 2022, l’USI – che raggruppa circa 90 associazioni di datori di lavoro e rappresenta oltre 100’000 piccole, medie e grandi imprese – assieme alla Confederazione, ha sottoscritto una convenzione quadriennale per l’attuazione di misure che consentono di migliorare le condizioni quadro dell’integrazione professionale.

Al centro delle nuove misure – che verranno adottate a partire dal 1° maggio di quest’anno – vi è l’adeguamento del profilo di integrazione orientato alle risorse (PIR), ovvero uno strumento modulare online, messo a disposizione dei datori di lavoro, che permette di reintegrare gradualmente un dipendente dopo un’assenza di lunga durata dovuta a malattia o infortunio, precisa la nota.

I dipendenti, i datori di lavoro e i medici disporranno così di un dispositivo utile per organizzare il mantenimento dell’impiego o il ritorno al posto di lavoro nel modo più concreto ed efficiente possibile. Inoltre, verranno fornite ai diversi settori maggiori informazioni sulle prestazioni d’integrazione dell’assicurazione per l’invalidità (AI), come il rilevamento tempestivo, il job coaching o gli adeguamenti della postazione di lavoro.

L’attuazione è stata affidata all’associazione Compasso, la quale gestisce l’omonimo portale informativo che fornisce alle imprese interessate, soprattutto alle PMI, informazioni e strumenti pratici per aiutarle a mantenere l’occupabilità dei dipendenti con problemi di salute e a integrarli professionalmente.